Olio
Colline dolcemente ondulate, avvolte in una morbida luce; una casa colonica solitaria del color della terra, gli olivi che paiono d'argento… Qui nasce il migliore l'olio extravergine toscano.
L’oliveto conta oltre 900 ulivi sparsi in 6 ha di terreno. Nel mese di ottobre, per ottenerne il nettare, si raccolgono a mano i deliziosi prodotti dell’autunno secondo l’antica tradizione e dopo la spremitura a freddo si imbottiglia un olio purissimo e squisito.
Dobbiamo lasciarci guidare dal colore e raccogliere le olive quando la loro colorazione superficiale è ancora parziale o si è appena completata: il contenuto in olio sarà della massima qualità e ricco di sostanze benefiche, avremo minor livello di acidità, aroma elevato e gradevole. Il miglior sistema di raccolta è la tradizionale brucatura, raccolta a mano dalla pianta, che consente di cogliere il frutto al grado di maturazione voluto, nelle condizioni migliori, integro e senza che sia venuto a contatto con il terreno.
Raccogliere le olive da terra è un metodo, purtroppo, ancora diffuso ma senz'altro da evitare, poichè le olive toccando terra, si danneggiano, a scapito della qualità.
L'olio è un prodotto prezioso, frutto della terra ma anche del lavoro costante ed esperto dell'uomo. Esso è sempre stato e sempre sarà un elemento portante dell'economia del paese e della dieta mediterranea.
Il giudizio di qualità che permette di distinguere il diverso tipo di olio è dato essenzialmente dal colore, odore e sapore del prodotto stesso. L'acidità è un altro discriminante della qualità dell'olio: minore è la sua presenza nell'olio, maggiore sarà la qualità del prodotto.












