Vin santo

 Il Vin Santo è uno dei prodotti maggiormente legati alla memoria della nostra gente, evoca l'immagine della campagna, del mondo rurale, della famiglia colonica. Non c'era famiglia che non possedesse in casa una bottiglia di vin santo da offrire all'ospite. E' da sempre simbolo di amicizia ed ospitalità. Protagonista per eccellenza di ogni ricorrenza che meritasse un brindisi.

Il Vin Santo è un antico vino a colore ambrato più o meno carico, che per le sue particolari caratteristiche organolettiche diverse da quelle dei vini generalmente adatti ad antipasti, carni bianche e pesce, viene invece consumato come dessert utilizzato per accompagnare la tipica pasticceria secca toscana quando ha caratteristiche dolci e, potrebbe persino essere impiegato come aperitivo quando si presenta secco.

Il Vin Santo è prodotto grazie alla vinificazione di uva appassita, posta in condizioni tali da arrivare ad una surmaturazione in modo da poter ottenere un allontanamento dell'acqua dagli acini, e di conseguenza una percentuale zuccherina maggiore. Anche il terreno, l'esposizione, il sistema di allevamento incidono sui caratteri di serbevolezza. Le migliori uve saranno quelle provenienti da terreni secchi, ventilati, ben esposti, raccolte da tralci con sviluppo fogliare modesto e cresciute non troppo vicino a terra.

Il mezzo tradizionalmente impiegato in Toscana per questo processo è l'appassitoio: la stanza, nella quale si porta l'uva ad appassire sistemando i grappoli su stuoie, o in cassette di legno le quali permettono all'uva la perdita di acqua. Ad appassimento avvenuto le uve vengono pigiate ed il mosto viene trasferito in caratelli di legni vari e di dimensione variabile. I caratelli vengono sigillati e terminato l'invecchiamento (3 anni minimo), il Vin Santo viene imbottigliato, subendo un processo di filtrazione, in modo da separare le eventuali sospensioni presenti nel liquido.

La gradazione minima è di 15,5 gradi